Lungarno 23 - Pollo Valdarnese
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Lungarno 23
 

IL POLLO DI LAURA PERI


UN ALLEVAMENTO PREPOSTO
ALLA CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÁ
RIPRODUTTORE DI RAZZA VALDARNESE BIANCA

Il pollo di razza Valdarnese bianca

La Razza Valdarnese Bianca è una razza avicolo autoctona del Valdarno, conosciuta per la sua rusticità e ribellione alla clausura. L’Azienda dedica le ampie superfici del bosco, oliveto e vigneto al relativo allevamento all’aperto; dedicando particolare attenzione a tutte le fasi del ciclo di produzione. Il pollo così allevato esalta le proprie qualità, ovvero la corporatura asciutta pressoché priva di grasso, il sapore genuino ed il mantenimento della tradizione propria del territorio del Valdarno. L’alimentazione è basata prevalentemente su libero pascolo, su granoturco ed acquistata da fornitori locali rigorosamente selezionati NO-OGM.

L'Azienda

L’Azienda è dotata delle strutture necessarie alla lavorazione e preparazione delle carni prodotte, permettendo così la realizzazione del Processo di Filiera Corta: dal Produttore al Consumatore. L’Allevamento ed i Laboratori Aziendali, condotti in ottemperanza alle normative Sanitarie vigenti, sono monitorati con procedure HACCP e sottoposti ai controlli ufficiali della Unità Sanitaria Locale di Competenza.

Caratteristiche morfologiche

La femmina pesa 2,5-3 kg, mentre il maschio 3,1-3,5 kg. Il piumaggio è bianco con riflessi paglia, la cresta è ben sviluppata di colore rosso, nel gallo è eretta nella femmina no, ed è piegata su un lato; i bargigli sono molto lunghi anche essi di colore rosso acceso, la pelle e le gambe sono di colore giallo intenso mentre la coda è a ciuffo con falciformi brevi nel gallo

Caratteristiche dietetiche e organolettiche

La carne della Valdarnese Bianca è dotata di caratteristiche qualitative (sapore, colore, consistenza) particolarmente apprezzate dai consumatori e nettamente differenziata dai soggetti derivati da allevamenti intensivi, in conseguenza sia delle caratteristiche genetiche che del sistema di allevamento. L’analisi chimica della carne mostra valori di proteina e di grasso rispettivamente più alti (+10% e oltre) e più bassi (-50% nel petto senza pelle) rispetto ai polli provenienti da allevamento intensivo. In particolare il grasso risulta caratterizzato da una migliore composizione acidica (rapporto polinsaturi/monoinsaturi).

Cenni storici

Le prime citazioni di questa razza vengono da Licciardelli che la citò per la prima volta nel suo libro pubblicato nel 1899, elogiando la razza per le sue buone capacità produttive. Passarono poi molti anni prima che nel 1953 la Valdarnese bianca facesse la sua comparsa durante la Mostra Avicola di Cremona, dove ottenne il primo vero riconoscimento ufficiale come razza a sé stante. In questo periodo la Valdarnese bianca raggiunse il massimo della sua produttività e notorietà, grazie in particolare alla costituzione del “Gruppo Avicolo del Valdarno”, con il contemporaneo avvio di un piano di selezione della razza sotto il controllo dell’Ispettorato provinciale dell’Agricoltura di Arezzo. Negli anni ’90 ha ricevuto attenzione da parte delle pubbliche Amministrazioni, prima di tutto con l’inserimento del “pollo del Valdarno” nell’Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Toscana. Successivamente nel 2000, grazie all’iniziativa dell’Associazione Coltivatori Custodi ed il coordinamento delle attività nell’ARSIA, è stato elaborato in collaborazione con le Università di Firenze e Milano il progetto “Riconoscimento, salvaguardia e valorizzazione del pollo del Valdarno”; inoltre nel 2003 la razza Valdarnese bianca è stata iscritta nel Repertorio regionale delle risorse genetiche autoctone animali della Toscana.